3.1

 


L'anima si sta svegliando, ma si sente ancora in preda all'incubo.
Intravede solo una debole luce, come un punto in un immenso cerchio nero.
(W. Kandinsky, Lo spirituale nell'arte)

Giovedì 20 ottobre 2112, pomeriggio inoltrato.
E' già un paio di giorni che sei a casa di Max. L'hai visto poco: passa di sfuggita nell'appartamento, è sempre impegnato alla sede della K., ma quando gli chiedi spiegazioni dà risposte evasive. Credevi di dover essere sotto la sua osservazione, di potergli fare domande sul tuo ruolo e soprattutto su tuo nonno; invece per ora nessuna conversazione seria. L'incontro decisivo della phalanx – dove Linda dovrebbe portare alla luce i vostri risultati – non si è ancora tenuto, pare per motivi di sicurezza: oggi o forse domani sarà la volta buona, ma chissà...
Ti senti ricaduto in un limbo e senza la vicinanza di Linda la tua clandestinità pesa di più. Sì, c'è Luca, il coinquilino di Max: ragazzo a posto e anche simpatico, niente da dire, ma non riesci a lasciarti andare e farci davvero amicizia. Sei troppo sulle spine. Oltretutto non puoi nemmeno raccontargli niente di Kandinsky e di tutta la faccenda, è ancora un segreto della phalanx…
Siete impegnati nell'ennesima partita a carte, quand'ecco che Max fa il suo ingresso in casa. Vi saluta appena e corre nella sua stanza, dove lo sentite armeggiare al computer. Possibile che non ti dica niente? La riunione c'è stata o no? Non ne puoi più di essere tenuto all'oscuro: sospendi la partita e lo raggiungi.

>>>