Ti fai largo col pezzo di vetro e tenti di dare colpi alla cieca, chiunque o qualunque cosa sia lì sotto.
Urti qualcosa di solido, di nuovo un lamento ma stavolta più forte… sembra proprio una donna!
Una dell'O.P., rimasta qua da sola? Ma perché?
Guido libera la mano, sanguinante e segnata da… un morso! Anche il tuo pezzo di vetro è sporco di sangue, l'hai colpita. E quando scosti l'ultimo cappotto è proprio una ragazza che appare ai vostri occhi.
"Ma… sei tu!!" esclama Guido. "E' la custode del guardaroba!" ti rivela con sguardo esterrefatto.
La ragazza schiude gli occhi e nel vedervi assume la stessa espressione: "Guido, ma sei tu?!"
"Tiriamola fuori! Perché non hai risposto?" chiede Guido.
"Avevo paura…" La ragazza non riesce a proseguire la frase, viene colta da una smorfia di dolore.
Sollevandola vi accorgete del sangue sparso tra collo e spalla, è la ferita che le hai inferto e ancora non si capisce quanto sia grave. "… dove… dove sono quelli dell'O.P.? Sono arrivati dal tunnel e…"
"Calma, stai calma. Se ne sono andati. È tutto a posto" preferisci mentirle.
Realizzi che il pericolo è stato scampato, il tuo cuore riprende un ritmo decente e ti ricordi che devi raggiungere Linda. Un tonfo tremendo proveniente dalla discoteca vi fa sobbalzare.
"Vai, resto io qui con lei!" ti dice Guido. La ragazza è stesa sul mucchio di cappotti e lui le sta già tamponando la ferita con un pezzo di stoffa. Fai qualche passo, intravedi la porta… ti giri un'ultima volta per un cenno di conferma al Topo e poi spingi la maniglia.
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