"GUIDO! Ma sei tu!" esclama una voce di donna.
Ti giri di scatto. La ragazza che ha parlato si divincola dalle ultime giacche e si muove carponi verso di voi. "Ehi, stai lontana!! Chi sei?" gridi mettendoti sulla difensiva.
A vederla non si direbbe un soggetto pericoloso, ma ha ancora intorno alla bocca il sangue strappato alla mano di Guido, perciò…
"E' la custode del guardaroba…" dice lui con un filo di voce, aprendo gli occhi increduli. "Cavolo, ma perché non hai risposto?"
"Avevo paura… Ma voi cosa ci fate qui? Dove sono finiti gli O.P.? Li avete visti??"
La ragazza, l'hai capito, deve conoscere bene il tuo amico. Non sei sicuro di volerle raccontare tutta la verità, ma Guido sta male ed è meglio se lei è al corrente di ciò che sta succedendo.
"Ascolta, gli O.P. se ne sono andati; ma prima hanno appiccato il fuoco nella discoteca. Credo che tanti siano riusciti a passare da qualche uscita di sicurezza, non so… ma c'era fumo e Guido era caduto, non riuscivamo ad orientarci, abbiamo cercato di uscire passando di qua. Anche perché io devo trovare Linda… la Custode della K., voglio dire. È una storia lunga, ma… lei era insieme al D.J. e sono scesi col totem sottoterra, devo passare di qua".
La ragazza cerca con lo sguardo un cenno di conferma da Guido, poi rassicurata risponde: "Sì, c'è una porta in fondo al guardaroba. Vai pure, resto io qui con lui… è giusto, devo rimediare al guaio che ho combinato". Un tonfo tremendo proveniente dalla discoteca vi fa sobbalzare. Senti che puoi fidarti perciò lasci il Topo alle cure della ragazza e ti incammini verso la porta che sbuca oltre l'ultima fila di cappotti.

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