Nessun rumore. Nel tuo campo visivo è entrato il volto di una ragazza, che in piedi sta guardando verso di voi. Una dell'O.P.? Non è in divisa però… e invece di attaccarti chiede: "Chi sei? Chi c'è con te?"
La focalizzi meglio e ti rendi conto del suo sguardo impaurito. "Sei tu che ci hai assalito?" le chiedi invece di rispondere.
"Ho chiesto chi siete. L'hai chiamato Guido il Topo?" ripete lei indicando la massa di abiti sopra di te. Non ti senti più così in pericolo ma la diffidenza non ti abbandona: "Io non ti dico niente. Fammi vedere il braccio sinistro" esclami con decisione.
"Perché? Piuttosto fammi vedere il tuo" esclama lei ancora più sospettosa di te.
Potrebbe venire a scoprirlo lei stessa ma sembra aver poca voglia di avvicinarsi. Questo battibecco potrebbe continuare all'infinito se non fosse che ad un tratto udite la flebile voce di Guido provenire da sotto i cappotti: "Mavia, sei tu?"
La ragazza si blocca, fissa quel punto: "Guido??"
"Sì, sono Guido, il Topo". Le mani si affrettano a smistare il pasticcio di giacche per appurare se è proprio vero… ed è così, quando la testa insanguinata di Guido viene allo scoperto la ragazza si copre la bocca in un gesto di rimorso e spavento. È chiaro che i due si conoscono e che lei non è affatto pericolosa.
"Tiraci fuori di qui, chiunque tu sia!" le chiedi esasperato.
"Sono la responsabile del guardaroba" risponde lei mostrandoti il tatuaggio e mettendosi subito all'opera per trascinare Guido in un punto più adatto. Finalmente riesci a scrollarti di dosso il mucchio di roba e li raggiungi, presentandoti a lei. Il vostro amico perde molto sangue dalla zona dell'orecchio, ha bisogno di aiuto.
"Scusate se vi ho aggrediti, credevo fosse l'O.P…. quei maledetti li ho visti arrivare dal tunnel e mi sono nascosta… ma dove sono finiti? Voi eravate su in discoteca? Cos'è successo?" chiede Mavia cercando di tamponargli la ferita. Guido non ha la forza di rispondere e tu non ne hai il coraggio, ma lei è l'unica persona su cui ora puoi contare perciò è giusto dirle come stanno le cose.
"Gli O.P. se ne sono andati; ma prima hanno appiccato il fuoco nella discoteca. Credo che tanti siano riusciti a passare da qualche uscita di sicurezza, non so… ma c'era fumo e Guido era caduto, non riuscivamo ad orientarci, abbiamo cercato di uscire passando di qua. Anche perché io devo trovare Linda… la Custode della K., voglio dire. È una storia lunga, ma… lei era insieme al D.J. e sono scesi col totem sottoterra, devo passare di qua".
La ragazza cerca con lo sguardo un cenno di conferma da Guido, poi rassicurata risponde: "Sì, c'è una porta in fondo al guardaroba. Vai pure, ci penso io a lui". Un tonfo tremendo proveniente dalla discoteca vi fa sobbalzare. Senti che puoi fidarti perciò lasci il Topo alle cure della ragazza e ti incammini verso la porta che sbuca oltre l'ultima fila di cappotti.
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