Sabato 22 ottobre, primo pomeriggio.
Il taximatic della K. ti ha scaricato in un punto imprecisato della città, insieme a Melissa che ti fa da scorta. Senza la sua mano non sapresti muovere un passo, perché gli occhiali da sole a mascherina che ti ha fatto indossare sono in realtà un astuto stratagemma per renderti completamente cieco (oltre che meno riconoscibile): l'ubicazione del bunker deve rimanere segreta per ogni membro della K. al di fuori della phalanx, tanto più per te che non sei ancora ufficialmente iscritto.
Percorrete per qualche metro una superficie asfaltata, poi vi fermate. Senti lo scatto di una porta che si apre. Melissa ti avvisa di un piccolo gradino da superare, quindi ti ritrovi presumibilmente nell'androne di un edificio. Non senti alcun rumore, non riesci a capire se si tratti di un condominio o di un edificio industriale… Ma poco dopo udite dei passi avvicinarsi. Qualcuno (nemmeno capisci se uomo o donna) sta salutando con un "buongiorno", Melissa ricambia e pensi bene anche tu di biascicare qualcosa facendo un cenno del capo. Questo deve essere bastato per non destare sospetti; la persona se ne va per la porta alle vostre spalle e potete continuare il cammino, tu con il braccio di Melissa che ti avvolge la vita con naturalezza mentre ti sospinge su per una scala. Ma d'un tratto ti fa tornare sui tuoi passi, bisbigliando : "Proprio quel vecchio impiccione dovevamo incontrare! Ti avrà preso per il mio amante. Va be', meglio così…"
Tra il discorso e il giro che ti ha fatto fare hai perso l'orientamento, comunque ti ritrovi a passare un'altra porta – che si apre quasi silenziosamente. Un leggero sussulto rivela che siete in un ascensore, ma state salendo o scendendo? Non riesci a capirlo. In ogni caso il viaggio è brevissimo, pochi secondi ed uscite in un nuovo ambiente. Qualche passo ancora, una svolta, le mani di Melissa (o di chi? Hai la sensazione di una nuova presenza) che ti fanno girare e girare su te stesso… e infine ti sfilano gli occhiali.
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