"Dobbiamo fare qualcosa. Se Linda è lì sotto, uscendo dal condotto cadrà nelle loro mani. E per come stanno le cose tu non puoi assolutamente avvicinarti" riflette Melissa.
"Sì, ma cosa?" chiedi impaziente di agire in qualche modo.
"Dobbiamo distrarli. Vedi, uno dei due tiene d'occhio anche il bosco. Se mi vede passare di corsa lancerà l'allarme all'altro e mi seguirà… no, non può funzionare: di sicuro hanno l'ordine di non muoversi di lì. Devo arrampicarmi su quell'albero e da lassù lanciargli qualcosa. Loro saranno presi a guardare in alto e tu potrai sgattaiolare fin dentro il condotto. Troverai una rete, devi tagliarla perché non si può aprire dall'esterno. Normalmente questo avrebbe fatto scattare un allarme, ma ormai… Ecco, tieni questo pezzo di vetro che ho raccolto prima: usalo come coltello".
Afferri il frammento tagliente
impugnandolo con il pezzo di stoffa che Melissa ti porge.
Siete intesi, tu cominci a strisciare lungo il fosso d'acqua gelida mentre lei corre da un tronco all'altro avvicinandosi a quello decisivo. Ora sei nel punto più vicino all'edificio; l'apertura del condotto puoi solo immaginarla, perché per arrivare al muro devi catapultarti fuori dal ruscello e lasciarti cadere lungo il leggero pendio al centro del quale è situato l'hangar. L'erba alta ti aiuta a non essere visto, ma i bagliori provenienti dalla discoteca in fiamme lavorano in senso contrario. Tremando di freddo e di tensione resti in attesa del segnale convenuto, ovvero quando i due O.P. verranno colpiti dalla sassaiola di Melissa.
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