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Dopo l'operazione raggiungi l'apertura del condotto e riprendi a segarne la rete col vetro insanguinato. Sei quasi riuscito ad aprire uno squarcio sufficiente per farti spazio e introdurti nel passaggio, quando un improvviso dolore alla schiena ti fa girare di scatto. Ti senti mancare il fiato e scivoli sull'erba. Un secondo colpo ti prende al petto. L'O.P. che credevi morto arranca a pochi metri da te stringendo il suo fucile. Un vero peccato averglielo lasciato accanto…

E come un nulla senza possibilità, come la morte del nulla dopo che il sole si è spento, come un eterno silenzio senza futuro e senza speranza, risuona dentro di noi il nero.
(W. Kandinsky, Lo spirituale nell'arte)