Varcata la soglia ti trovi… in una piccola cantina piena di scaffali e scatole, uguale a tutte le cantine del mondo. Sei quasi stupito: sarebbe questa la famosa sede dell'associazione? Resisti alla tentazione di chiedere informazioni, sai che non puoi. Ma ecco che le ragazze fanno ruotare su se stesso un grosso scaffale (all'apparenza pesante, eppure si muove con facilità) e… nel pavimento sottostante si apre una botola! Con passi incerti segui Linda, che poco per volta sparisce nel sottosuolo attraverso una scala a gradini, mentre Melissa chiude la fila – e la botola. Un rimbombo sovrastante ti fa capire che il meccanismo si è riposizionato come al vostro arrivo.
Qui sotto non è buio come ti immaginavi, è stata accesa una luce; la scala termina in un piccolo vano spoglio, poi c'è un'altra porta. Stavolta però Linda batte tre colpi e qualcuno apre dall'altra parte. E' Max – ma chi l'avrebbe detto, eh? – e vi invita ad entrare. Se ti eri fatto strane idee su come sarebbe stato il posto o come si sarebbe presentata la phalanx, rimani spiazzato.
Il luogo appare come una sala neanche tanto grande e molto simile ad un ufficio: scrivanie, computer, documenti sparsi... Intorno ti ritrovi quattro persone, tre delle quali già conosci, e tutte vestite in modo normale. L'unico che non hai mai visto è un biondino dall'aria simpatica. Nulla di preoccupante, insomma. Però qualche dubbio ti viene riguardo la sedia su cui ti fanno accomodare, molto simile ad una poltrona da dentista...
"Benvenuto" esordisce Max. "La phalanx ti accoglie e si presenta a te". Il suo tono è calmo e le parole scandite, come se recitasse una formula. Schierati al tuo cospetto, ad uno ad uno tutti fanno il proprio nome seguito da un leggero inchino. E' vero, li conosci già, ma tutto avviene con una compostezza tale da lasciarti affascinato.
"Max, l'Animatore"
"Melissa, la Vigilante"
"Linda, la Custode"
"Guido, il Topo"
Ehm… come ha detto il biondino? Hai capito bene? Va be', chiederai spiegazioni dopo…
Ora si stanno muovendo, si prendono per mano e fanno lo stesso con te, in modo che tra tutti e cinque costituite un cerchio. Alla tua sinistra c'è Max, poi Melissa, Linda e infine Guido che stringe la tua mano destra. Nessuno ti dice di alzarti quindi resti seduto e attendi, in un silenzio denso di emozioni. Tutta la semplicità di prima sembra trasfigurata in qualcosa di immensamente nobile, dove l'altissimo ideale che anima i quattro ragazzi diventa tangibile e tu prendi coscienza di volerlo veramente perseguire.
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