Nel momento in cui focalizzi l'aggeggio che Melissa sta impugnando cominci a sudare freddo. Sembra proprio che siano aghi quelli con cui sta per "disegnarti" il simbolo della K. sulla parte più sensibile del braccio. "Non… non potevate inventarvi voi qualcosa di più evoluto?" chiedi senza poter nascondere un tremito nella tua voce.
"Ci stiamo lavorando, ma ci sono cose più importanti di cui occuparci" risponde Melissa con un mezzo sorriso. Poi torna a concentrarsi sul suo strumento di tortura.
Tenti di non pensare, di guardare dall'altra parte, ma è tutto inutile: prima ancora che l'apparecchio ronzante abbia toccato la tua pelle sei svenuto.
[Perdi 1 punto di abilià psicofisica]
Ti risvegli con gli occhi in quelli di Linda, giunta in tuo soccorso. Fai per alzarti ma i polsi non ti reggono. Cerchi di spiegare la tua fobia, di trovare comprensione, ma non c'è altro modo se non stringere i denti e proseguire: senza quel tatuaggio non puoi far parte della K.
"Non sei il solo, anche altri hanno dovuto farsi passare la paura" cerca di incoraggiarti Linda.
I ragazzi seguono la scena da lontano, apparentemente impegnati in altre attività; cogli qualche espressione di impazienza nei loro volti. "Il lavoro è lungo e poi dobbiamo ancora parlare di una cosa, non perdiamo troppo tempo" sottolinea Melissa.
"Il lavoro è lungo?? Ma quanto?" esclami ancora più terrorizzato.
Melissa fa un gesto vago, poi aggiunge: "Vedrai che ti abituerai velocemente e dopo un po' non ci farai caso".
"Ha ragione" aggiunge Linda – e sai che non sta mentendo. Così, stringendo con la destra la sua mano, lasci la sinistra sul bracciolo consegnando il braccio al suo destino. Lo sforzo che devi fare per non farti assalire dal panico non è indifferente, riesci a resistere solo pensando a Linda e a tuo nonno. Perché cosa direbbe a vederti così, lui che ideò tutto quanto e lo provò sulla sua pelle – è proprio il caso di dirlo? Gli aghi cominciano a pungerti a ripetizione e tu serri gli occhi, col sudore che ti corre lungo la schiena. Ma devi ammettere che dopo un po' le sensazioni si attutiscono e riesci quasi a farci l'abitudine: forse puoi resistere.
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