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In queste epoche silenziose e cieche gli uomini danno importanza solo al successo esteriore, si preoccupano unicamente dei beni materiali… Le rare anime che non sanno restare avvolte nel sonno e sentono un oscuro desiderio di spiritualità, di conoscenza e di progresso, infondono una nota di tristezza e di rimpianto nel grossolano coro materiale.
(W. Kandinsky, Lo spirituale nell'arte)

Tu e Max avete macinato un buon numero di kilometri attraverso il Paese, finchè il taximatic della K. vi ha depositati in una sperduta località all'imbocco di una valle montana. Dal primo sguardo capite subito che non si tratta di un luogo turistico: l'unico edificio ancora attivo è una stazione di servizio, dove il taxi si ricarica mentre voi fate provviste per la giornata. Da come vi segnala il localizzatore GPS, infatti, la vostra meta è ancora lontana ed è sempre meglio essere preparati al peggio. Per non destare sospetti col personale del locale vi dichiarate due sportivi in cerca di luoghi di allenamento estremi; soltanto così riescono a inquadrare la vostra presenza lì, dove si incontra solo gente di passaggio per altrove. Il motivo di questa desolazione si chiarisce quando vi avvertono di fare attenzione, perché la zona è piena di punti franosi e buche risalenti ad antichi lavori di scavo di una miniera ormai abbandonata. È dunque con la massima allerta che iniziate ad inoltrarvi nel grande bosco alle spalle della strada, una distesa rossa e verde che sembra perdersi all'infinito verso l'orizzonte angusto della valle. Sarà una lunga giornata…

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