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Nel pronunciare quella frase esasperata sei scattato in piedi e non vedi altri che Max davanti a te.
Con un gesto lento lui posa il bicchiere e sfodera un'espressione stupita: "Cosa?! Ma io non ce l'ho con te! Vedi di calmarti!"
Nessuno potrebbe contraddirlo, nemmeno tu: ha l'aria più innocente di questo mondo. Ti coglie il pensiero di aver frainteso tutto e non sei più così sicuro della tua rabbia, che comunque ha preso il via e sarà difficile da fermare. L'aria è densa di elettricità come tra due gatti che si studiano.
Ma ecco che una voce si intromette a tagliarla: "Max, vado io".
È stato Guido a parlare. "E' troppo teso, cerca di capirlo… la vera missione deve ancora arrivare. Meglio se si tiene concentrato per dopo" aggiunge una volta catturata l'attenzione di Max.
Ti risiedi lentamente senza più alzare lo sguardo finchè il Topo ti allunga una pacca sulla spalla e al suo sguardo interrogativo rispondi con un "Tutto ok, scusate".
Il sorriso suo e degli altri ti fa capire che non ti sei giocato del tutto la serata. Guido lascia il gruppo mentre voi riprendete a bere come prima, ma qualcosa di irrisolto è rimasto nell'aria.

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