La dolcezza del finale viene stemperata in un nuovo lento crescendo, il D.J. è passato ad un'altra canzone. Riprendi fiato e cerchi qualcosa su cui appoggiarti, arretri fino al primo gradino. Altra gente è seduta accanto a te con bottigliette in mano. Sete! Guido ti raggiunge e con la stessa intenzione ti invita a prendere qualcosa da bere. Lo segui nella salita, passi accanto alle bolle di luce colorata e osservi stupito le persone all'interno, una o due per ogni sfera, accoccolate come in un bozzolo. "Pesci in un acquario" ti viene da pensare. Cosa ci fanno lì dentro?
"Ascoltano altra musica" risponde Guido come avesse udito i tuoi pensieri. "Sul totem scelgono la loro canzone e qui dentro la possono sentire. Di solito si tratta di 'lenti', sono brani più tranquilli. Canzoni romantiche, musica classica…". Il Topo riprende fiato e qualche sorsata alla bottiglia presa al distributore, poi prosegue con un elenco di cui capisci ben poco. Osservi una coppia stretta stretta, con strane cuffie che scendono sulle orecchie. Gli occhi chiusi, le labbra si muovono in un suono che possono udire solo loro.
"Ah, scusa! Acqua anche per te?" dice il tuo amico asciugandosi la fronte sudata.
Dai tregua alla tua sete e intanto pensi che se ci fosse Linda la porteresti volentieri in una di quelle bolle.
Fate ritorno verso la pista e trovate Luca e la sua ragazza seduti sul bordo.
"Dov'è Max?" chiede Guido.
"E' andato dal D.J." rispondono.
Ma come, prima ti lancia allo sbaraglio ed ora che si entra nel vivo della questione parte senza di te?!
"Vai, raggiungilo" ti invita Guido con la faccia cupa.
Facendoti largo a fatica tra la gente arrivi ai piedi del totem. Nella colonna si apre una scala a chiocciola e Max è lì sopra a dire qualcosa nell'orecchio al D.J. Avresti voglia di girare i tacchi, ma allo stesso tempo non vuoi dargliela vinta. Finalmente si accorge del tuo arrivo e come niente fosse ti saluta: "Oh ciao, eccoti qua". Che faccia di bronzo! Ti indica al D.J. dicendogli qualcosa che non riesci a sentire, poi si china verso di te: "Mette l'automatico e ci raggiunge tra poco, andiamo a parlare in un punto più tranquillo".
Dopo poco vi ritrovate tutti e tre in un angolo appartato del locale. Vedendo il D.J. da vicino noti che probabilmente ha più anni di quanti gliene avresti dati. Vi ascolta con calma e attenzione e capisce immediatamente l'importanza della questione. "Quindi c'è bisogno di individuare il suono di un rullo di tamburo" chiede a conferma del vostro discorso.
"Esattamente. È una cosa difficile?" gli fai tu.
"No, sto già pensando su quale genere di pezzi orientarmi… Tranquilli, ve lo trovo facilmente. Venite". Strano che non abbia reagito alla notizia della svolta in preparazione. Mentre tornate al totem però si gira e vi chiede: "Quindi tra poco saremo finalmente liberi?"
"E' quello che speriamo, davvero" risponde Max.
Il volto dell'uomo si distende in un sorriso luminoso, lo sguardo acceso di nuova energia.
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