La segui fino ad un tavolino libero che diventa vostro. Melissa non ti sta più addosso come prima, la osservi incerto e lei ti offre una spiegazione: "Spero non ti sia fatto delle strane idee. Farci passare per una coppia era un buon metodo per non dare tante spiegazioni a barista e farti restare più protetto".
"Certo, l'avevo capito" annuisci. Distogli lo sguardo per non farti cogliere nell'imbarazzo ed osservi la gente intorno. Sono tutti appassionati di musica e sembra così facile stare in mezzo a loro… qui sei libero, puoi essere te stesso.
Melissa ti spiega che finita l'esibizione potrete parlare coi musicisti e poi si lancia in un discorso fuori dalla tua portata sul loro 'stile', che a suo dire spazia tra "jazz, swing e musiche folkloristiche".
Tu fai fatica ad ascoltarla e non solo per la tua ignoranza in materia: è che un sacco di cose incredibili attirano la tua attenzione. La superficie del tavolino è un'esplosione di colori: guardi meglio e capisci che si tratta di uno specchio, tutti i tavoli sono specchi rotondi che riflettono il soffitto, completamente dipinto come un enorme quadro astratto. È come essere immersi in musica e colore: qualcosa di simile a ciò che dovrete comporre per la Grande Opera. Alle pareti, invece, sono appese una serie di fotografie in bianco e nero che ritraggono musicisti all'opera.

Melissa, forse intuendo che è inutile parlarti, si alza per andare a procurarvi qualcosa da bere. Butti lo sguardo su di lei mentre si avvicina al bancone e rimani sorpreso: il barista è quello del locale di sopra! Che abbia lasciato il bar ufficiale alle cure della sua collega? Ma poi noti qualcosa che ti lascia a bocca aperta: accanto a lui c'è uno schermo che mostra cosa avviene al piano di sopra… e lì c'è di nuovo lui! Non può essere… c'è qualcosa di surreale in ciò che ti circonda, forse in realtà è tutto un sogno…

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