Vi allontanate fino a raggiungere la botola di ingresso e lì discendete nel tunnel. Ma invece di tornare al centro commerciale vi infilate nella sala guardaroba, dove a turno recuperate i vostri cappotti. La ragazza dai capelli rossi che gestisce il servizio non si stupisce di vedervi lì anziché dall'altra parte del bancone. Conosce bene la Vigilante ed annuisce al suo piano: quello di uscire "passando dal corridoio del totem".
"Ma è tutto a posto, vero?" chiede la ragazza colpita da questo fuori programma.
"Sì, tranquilla; dobbiamo solo tornare presto al bunker, per motivi burocratici" le risponde Melissa in tono rassicurante.
"Lui chi è?" chiede ancora la rossa, guardandoti con sospetto. Non sia mai che qualcuno abbia preso in ostaggio la phalanx! Qualche secondo di silenzio imbarazzante e poi Melissa risponde facendo il tuo nome ed aggiunge: "Poi avrete modo di conoscervi, ora dobbiamo proprio andare".
"Sì, certo. A presto!"
Salutate anche voi la ragazza e raggiungete una porta seminascosta dai cappotti.
Vi ritrovate in un lungo ed ampio corridoio, illuminato da neon verdastri. Tra le superfici di cemento non c'è nulla se non, una cinquantina di metri più avanti, un grosso cilindro che attraversa lo spazio in verticale da pavimento a soffitto. "E' il pistone che consente al totem del D.J. di abbassarsi e nascondersi qui sotto, in caso di emergenza" spiega Melissa mentre vi avvicinate. Ti soffermi a osservare il meccanismo, incuriosito. "Dobbiamo attraversare tutto questo corridoio che passa sotto la discoteca; laggiù parte un condotto di aerazione che sbuca fuori, nel bosco" continua la ragazza. Proseguite il cammino, i vostri passi che si confondono nelle vibrazioni ritmiche della musica.

>>>