Ti sei buttato sul sedile con sollievo, sfinito dopo la serata movimentata ed il cammino nel bosco.
Guardi fuori dal finestrino l'avvicinarsi della città e non sai se rompere il silenzio che ti divide dalla tua compagna di viaggio. Finora non avete avuto modo di passare molto tempo insieme, ed anche questa 'missione di coppia' è stata piuttosto sbrigativa; ti sembra di non essere stato poi così utile alla K. Un po' per dire qualcosa, un po' perché in effetti ti stai facendo questa domanda, le chiedi: "Dunque stanotte ti fermerai da noi?"
"No, il taxi mi riporta a casa. Perché hai pensato quello?"
"No, appunto… ehm… Visto che tu hai la chiavetta, pensavo dovessi custodirla a casa di Max".
"Lo so che casa di Max è un po' il secondo quartier generale della K., ma in questo caso non c'è pericolo: posso tenerla con me".
"Ok, naturalmente. Di te c'è da fidarsi".
"Parola di Vigilante!" fa lei aprendo l'espressione in un sorriso divertito.
È bastata qualche parola per farti sentire già più rilassato. Anche Melissa sembra sentirsi più a suo agio; continua a sorridere, sembra pensare a qualcosa… poi si gira di nuovo a guardarti negli occhi. Hai l'impressione che stia per dire o fare qualcosa e resti sospeso, vagamente intimorito, sfuggendo al suo sguardo.
"Senti" esclama ad un certo punto. "Linda ti piace". Non era una domanda, era un'affermazione.
Infatti non rispondi, deglutisci e resti immobile a fissare il sedile. Ma un lieve tentennare della testa tradisce il tuo sentimento. "Lo so che è così, l'abbiamo capito tutti. Voglio avvisarti di una cosa". Ecco che arrivano le brutte notizie, te lo senti. "Intanto anche tu le piaci e questo è ciò che conta" prosegue. Come? Perché allora quella faccia seria? E come lo sa? Linda le ha detto qualcosa? Apri la bocca ma lei non ti lascia il tempo di replicare: "Ma c'è un problema". Guarda per un attimo fuori dal finestrino, poi ritorna a fissarti negli occhi e spara la notizia.

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