Vi accorgete subito di essere bagnati e che il pavimento si sta riempiendo di acqua. Molto, troppo velocemente. La luce è saltata ed ora siete immersi in un'atmosfera spettrale, i contorni delle cose appena sfiorati dalla luminosità dei bocchettoni.
"Vogliono regolare la chiusa per farci annegare tutti qua dentro, hai sentito?" esclama Linda.
Dunque avevi capito giusto! "Per questo ti chiamavo, per entrare nella stanza coi musicisti. La porta è stagna, dovrebbe reggere… e di lì forse abbiamo una possibilità… ma ormai è troppo tardi!"
"Perché??"
"Guarda!" fa lei indicando l'acqua, già arrivata oltre metà gamba. "Se apriamo adesso, non la fermiamo più".
"E la scala?" Ti rivolgi lassù e noti che i due O.P. non si sono mossi, come se fossero lì solo per ammirare lo spettacolo della vostra disfatta. Forse è proprio questo che vogliono. Li udite invece pronunciare un'ultima frase prima di risalire nel bar: "Lasciamoli qui a marcire, questo branco di degenerati!".
Aspettate qualche minuto, stringendovi tra voi e al muro per resistere al freddo e al flusso dell'acqua. È già giunta all'altezza del petto quando vi decidete a tentare la strada della scala: "Ormai se ne saranno andati!"
>>>