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Il tavolino si trovava in equilibrio precario e con il tuo movimento non hai fatto altro che innescare una serie di cadute a catena, che ti trascinano sott'acqua. La custodia adesso è ancora più incastrata di prima e tu non hai alcuna possibilità di movimento. Mai sottovalutare l'acqua, anche quando ce n'è solo un metro…

E come un nulla senza possibilità, come la morte del nulla dopo che il sole si è spento, come un eterno silenzio senza futuro e senza speranza, risuona dentro di noi il nero.
(W. Kandinsky, Lo spirituale nell'arte)