Questa volta decidi di inforcarla tenendola sul petto, almeno non si incastrerà più da nessuna parte.
È sommersa dall'acqua ma ti sembra avere una buona tenuta; anche perché ti accorgi che si mantiene a galla, promettendo di diventare un insperato aiuto.
Gli oggetti della sala cominciano a spostarsi per la potenza dell'acqua e vengono nella tua direzione, ma riesci a schivarli e presto ti ritrovi in una zona scoperta. Ormai sei costretto a stare in piedi e muoverti a bracciate, non avendo appoggi per contrastare la corrente. Da qualche parte qui sotto deve cominciare la pedana del palco, intravedi la sagoma del pianoforte; dunque il portellone è vicino. La debole luce che ti consente di orientarti deve provenire proprio da lì. Ecco infatti un cerchio luminoso stagliarsi sulla tua destra. Ti butti a nuoto fin lì e ne afferri il bordo, dandoti lo slancio per proseguire nel fiume.
Sei appena riuscito a sporgerti all'aperto quando un colpo dal basso schiaccia la custodia della tromba verso di te. L'urto è talmente violento che perdi presa sul bordo del portellone e scivolando indietro ci batti la testa. Per qualche terribile secondo ti ritrovi completamente sott'acqua in balia della corrente. Quando riemergi e riprendi fiato capisci di essere di nuovo all'interno del klub.
Nel cerchio – ormai semicerchio – del portellone scorgi la sagoma di un sommozzatore. Per un attimo pensi ai soccorsi, ti illumini e fai per alzare una mano, ma per fortuna realizzi in tempo che si tratta di ben altro: un ragazzo si trova dove tu eri poco fa, non puoi vedere cosa succede sott'acqua ma è chiaro che il sommozzatore non lo sta aiutando. L'urlo del ragazzo si ferma solo quando vedi la sua testa sparire sott'acqua.
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