"Presto, vieni! Mi vedi?"
Sì, è lei e si sta sporgendo da un finestrino nel muro del sottoscala. Ti viene da piangere e non riesci a pronunciare parola, nemmeno per farle capire che l'hai sentita; non ti sembra una situazione reale.
Linda ti sprona ancora una volta: "Non restare lì, tra poco si allagherà tutto! Sopra non si può andare, hanno piombato la porta!"
Finalmente riprendi un minimo di lucidità e nuoti rasentando il muro fino a lei. Il finestrino è appena sopra il pelo dell'acqua ed è chiaro che bisogna sbrigarsi; prima ti sfili la tromba e gliela passi, poi ti introduci anche tu. Hai la sensazione di risvegliarti da un incubo: il passaggio dall'acqua all'asciutto, dal rumore al silenzio, persino l'immediata sensazione di calore… è qualcosa di incredibile.
Due paia di braccia ti afferrano e sostengono mentre ti lasci cadere e ti guidano delicatamente a terra. Nel buio più assoluto senti richiudersi il finestrino e dietro di esso il frastuono e la potenza dell'acqua. Respiri profondamente e accogli la dolcezza della mano di Linda sui tuoi capelli.

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