Conosci per sentito dire l'esistenza di questi locali, nati a buon mercato in questi anfratti della città.
Non sono certo i bar più frequentati il sabato sera perciò non ti stupisci di trovarci solo qualche adolescente squattrinato. Di solito la gente preferisce stare in alto e godersi il panorama della metropoli, bar e ristoranti alla moda sono tutti agli ultimi piani di palazzi e grattacieli. Per quanto la città sia tenuta pulita, l'idea di stare a livello del fiume mette sempre un po' paura di topi e altre simpatiche bestiole… Insomma, eccoti a malincuore dentro uno di quei bar sgalfi che mai avresti sognato di frequentare.
L'ambiente è proprio come ci si aspetterebbe: piccolo, poco curato, con buona parte dello spazio dedicato ad un tavolo da biliardo e ad una serie di schermi interattivi da videogioco. Ci sono pure quei cosi da mettere nell'acqua, che i baretti di questo tipo regalano per attirare un po' di gente di bocca buona… sì, quei cosi che buttandoli nell'acqua del fiume reagiscono facendo fuochi d'artificio, ora non ti viene il nome. Cose che possono piacere giusto ai ragazzini. Ma d'estate semmai, ora non è proprio la stagione per stare qua… a prendersi l'aria gelida del fiume.
Vi avvicinate al bancone e Max saluta il barista, un uomo sui 40-50 anni. Vieni presentato col tuo nome – cosa che ti fa trasalire – e anche tu scambi qualche parola di circostanza con lui e con la sua aiutante, una donna appena più giovane. Sei guardingo, non sai cosa pensare: dall'atteggiamento di Max ti pare di capire che il barista sia un uomo di fiducia, uno della K., ma nel discorso si sta parlando del più e del meno e non si fa cenno a nulla di strano. Non riesci a capire come la musica e i musicisti possano collocarsi in questo squallido bar di banchina.
Stai osservando la sala quando ti senti toccare: è Max, che richiamata la tua attenzione ti sta facendo un gesto col dito, indicandosi con insistenza l'interno del braccio. Cosa pensi che voglia dirti?
"Che ore sono?" Vai al paragrafo 3.37
"Ho bisogno di una flebo" Vai al paragrafo 3.38
"Mostra il tatuaggio" Vai al paragrafo 3.39