3.49

 


Dopo poco vi ritrovate in una piccola stanza spoglia adiacente al locale, dove i musicisti stanno rimettendo a posto i loro strumenti. Mentre li osservi con nascosta ammirazione avete modo di spiegar loro cosa vi ha portati lì, facendovi promettere di mantenere il segreto.
Come tutti qui dentro, anche loro sono della K. e capiscono immediatamente l'importanza della questione; senz'altro si dicono pronti a recarsi al bunker per farsi registrare mentre suonano, bisogna solo stabilire quando. Uno dei tre uomini (di cui hai già dimenticato il nome) è particolarmente entusiasta e ad un certo punto rivela: "A dire il vero avevamo già sentito qualcosa… girava la voce che fosse saltato fuori un documento importante, che si stesse preparando qualcosa di grosso… Ah, e pare che c'entri tutto con la comparsa improvvisa di un nipote di Milton. Ma è vera questa cosa?"
Max ti lancia un'occhiata tale che intuisci di dover stare zitto. Egli stesso svia il discorso, ma non riesce a mantenere il consueto autocontrollo; gli altri forse non se ne saranno accorti, ma tu che conosci la verità leggi in lui un certo fastidio. Dev'essere dura ammettere con se stesso che non è lui l'eroe di questa storia – pensi con una punta di soddisfazione, sorridendo tra te e te...

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