Afferri il sacchetto di patatine, lo apri e velocemente ne svuoti il contenuto. Userai il sacchetto come 'bombola' temporanea. Ci respiri dentro, poi lo passi a Guido. Riuscite a sollevarvi e a strisciare fino al distributore di bevande, senza però poter evitare di ferirvi con qualche frammento di vetro. Le sfere trasparenti stanno scoppiando per il calore e il pavimento ne è pieno.
Siete in una posizione abbastanza sicura, il distributore crea una zona d'ombra che vi nasconde alla vista dell'O.P. Il fumo però non vi dà tregua; cerchi di nuovo delle sorsate d'aria dentro il sacchetto, ma non ti rendi conto di peggiorare la situazione: l'ossigeno lì dentro si è ormai esaurito, respirarci non serve a niente… La testa comincia a girarti e scivoli lentamente nel buio.
"Usciamo da questo covo di degenerati!" è l'ultimo comando che senti gridare al capo degli O.P. prima di perdere completamente i sensi. La tua fine non è lontana…
E come un nulla senza possibilità, come la morte del nulla dopo che il sole si è spento, come un eterno silenzio senza futuro e senza speranza, risuona dentro di noi il nero.
(W. Kandinsky, Lo spirituale nell'arte)