Ed è andata proprio così, il taximatic è comparso all'orizzonte come la prova provata che non tutto è perduto nella K. Mai avevi tanto desiderato vederlo e trovarvi rifugio.
Alle prime luci dell'alba siete sbarcati al bunker – dove vi aspettavano gli altri, TUTTI gli altri, increduli e pazzi di gioia. L'O.P. non è riuscito a scoprire la loro esistenza, ma dal buio in cui hanno vissuto in dolorosa inquietudine ora è il momento di emergere e darsi da fare. La Grande Opera va completata ed anche in fretta!
Il lavoro si fa febbrile e coinvolge tutti i presenti. Il Topo riprende le redini del progetto ed aggiunge man mano ciò che ancora mancava, ciò che tu e Linda avete protetto a scapito di tutto in questa terribile settimana. Si compone, si suona, si registra, si aggiusta… e si giunge a completare anche l'ultimo dettaglio della preziosa multivisione. Preso dal lavoro, tu finora non hai potuto fartene un'idea reale: la scoprirai di lì a poco insieme a tutto il resto del mondo.
È pronta? Sì! Ci siamo coi tempi? Sì! Il collegamento funziona? Il Topo giura di sì. Seduto nella sua postazione si gira a guardarvi, a condividere con voi quell'ultimo momento di trepidazione prima di lanciare l'invio della trasmissione. "Ed ora, come disse Gabriele Munter… la cavalleria azzurra va all'attacco!"
"Guido, ma..?!"
"Mi sono documentato anch'io, che credete! Mica mi interessano solo pc e discoteca!"
Su quest'ultima battuta – giusto per smorzare la tensione – vi fate una bella risata ed incrociando le dita lanciate la Grande Opera in mondovisione.
Da quell'esatto momento e per un tempo incalcolabile non riesci a staccare gli occhi dallo schermo.
Inchiodato al suolo eppure leggero come una nuvola non puoi impedire che suoni e colori ti investano e invadano, espugnando l'ultimo baluardo della tua anima attraverso i sensi acuminati.
Non esiste più un confine tra di loro né tra le parti di te stesso; né passato né futuro, né fuori né dentro. Sei in mezzo alla danza di quei colori, tu stesso sei colore, musica, arte, sei parte della Grande Opera. L'anima lascia scorrere lacrime di pena per ciò che non è stata finora, di tenerezza per ciò che sarà. Mai più come prima, mai più solitudine e vuoto. Ti giri lentamente e incontri gli occhi di Linda, riverberanti di colori e del tuo sguardo aperto immenso. Il risveglio è compiuto.
Sei la prova vivente che Kandinsky aveva ragione; e come te tutto il mondo, in un palpito di stupore che quasi potete sentite propagarsi attraverso la terra. È accaduto. Non c'è più la minima distanza tra te e Linda, la minima differenza di sentire: nulla può più nascondere cosa siete nè fermare il bacio che infine, e per sempre, vi unisce.
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