Il pezzo di vetro ti è sfuggito di mano. Sei inerme e schiacciato sotto il peso dei cappotti e non sai cosa ti attende ora. Chiunque sia dall'altra parte però non inferisce su di te; senti invece uno scalpiccio, un movimento concitato di ruote, cerchi di rialzarti e vedi Guido spingere una fila di cappotti contro il muro con tutto il peso del corpo, riesci a raggiungerlo e a far ribaltare la rella. Dall'altra parte udite un lamento, si direbbe quasi una voce femminile. Tu e Guido vi guardate stupiti.
"Chi sei?!" esclami in direzione dell'ammasso di cappotti. Nessuna risposta. Vi guardate intorno.
Non sembra esserci nessun'altra presenza, nessun O.P. è giunto in rinforzo; si sentono solo dei sinistri stridori metallici in lontananza. Fate spazio tra il mucchio di giacche, con cautela ma decisi a scoprire chi si nasconde lì sotto. D'un tratto la mano sinistra di Guido viene afferrata da qualcosa che la trascina di sotto: il tuo amico scivola sui cappotti e lancia un grido orribile.
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