Passi con cautela lungo la fila di cappotti, stando attento ad ogni minimo rumore e cercando di farne il meno possibile tu. Osservando la scena noti che a pochi passi da te, sulla rella che costeggia il muro, i cappotti oscillano leggermente. Coi sensi in allerta fai ancora un paio di passi in quella direzione e non appena noti un movimento più deciso balzi immediatamente indietro. La fila di cappotti precipita al suolo colpendoti solo di striscio; cadendo ti aggrappi alla prima giacca che trovi a portata di mano. Hai avuto tempo di vedere una figura femminile sgattaiolare dietro alla rella successiva. Guido si è avvicinato di corsa e tu, rialzandoti, gli fai cenno in quella direzione.
Chi potrà essere? Una dell'O.P.? Però non era in divisa… Incerto, decidi comunque di affrontarla: è finita in un punto morto perciò non vi è difficile spingerle i cappotti addosso fino a far ribaltare la rella e intrappolarla lì dietro. "Chi sei?" gridi nella sua direzione.
Nessuna risposta. Vi guardate intorno. Non sembra esserci nessun'altra presenza, nessun O.P. è giunto in rinforzo; si sentono solo dei sinistri stridori metallici in lontananza. Fate spazio tra il mucchio di giacche, con cautela ma decisi a scoprire chi si nasconde lì sotto. D'un tratto la mano sinistra di Guido viene afferrata da qualcosa che la trascina di sotto: il tuo amico scivola sui cappotti e lancia un grido orribile.
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