3.12

 


Prendi fiato e infine pronunci l'ultimo, definitivo "Sì".
"E tu lo sia!" esclama il gruppo all'unisono, mentre con un moto improvviso di gioia ti trascina sollevandoti in piedi. Un po' confuso ricambi i loro sorrisi, poi le mani e il cerchio si sciolgono.
Ma un cenno ti ingiunge di tornare a sederti. "Un segno di riconoscimento sancirà per sempre la tua appartenenza alla K." ti dice Max.
"Lo stesso che hai visto addosso a tuo nonno, Milton" aggiunge Linda.
"Ma… allora…" esclami, indicando il suo braccio.
"Sì, è lo stesso che hai visto su di me" ti risponde lei leggendoti nel pensiero.
"Non era una voglia, ma un tatuaggio" rivela Melissa.
"Un… tatuaggio? E cosa sarebbe?" chiedi stupito.
Linda comincia a spiegarti che si tratta di una forma di decorazione simbolica del corpo, una decorazione perenne, di antica tradizione… ma il discorso sarebbe troppo lungo, ora è il momento che tu ti abbandoni alle mani di Melissa, che sta portando sul luogo uno speciale armamentario.
La poltrona su cui sei seduto si sta lentamente abbassando, così che ti ritrovi quasi disteso e col braccio pronto per essere sottoposto a questa "decorazione". Ti sembra una situazione un po' preoccupante e poco chiara? Non ti senti ancora pronto? Melissa anticipa le tue domande spiegandoti la tecnica che userà: "Come tutte le forme d'arte anche il tatuaggio è rimasto fermo a metodi tradizionali; non conosciamo altre possibilità se non questa, che – devo avvisarti – è un po' dolorosa. Insomma, ti farò un po' male, ma niente di insopportabile".
Per quello che hai potuto capire di Melissa, deduci che farà un male cane ma che ovviamente sarà meglio non fiatare. Se l'hanno fatto tutti loro tu non puoi essere da meno.
Nella realtà hai molta paura degli aghi?

Non mi piacciono ma li posso sopportare. Vai al paragrafo 3.14

Ho una vera e propria fobia. Vai al paragrafo 3.15