Tutto ciò che sai della musica qui è all'ennesima potenza: vibrazioni, parole cantate a squarciagola, libertà totale di muoversi. Ti guardi intorno per intuire le leggi di questo movimento, ma scopri ben presto che ogni persona danza in modo diverso. Mentre tu appena osi muovere la testa, ancora timoroso di imitare le gesta dell'appartamento, vedi il Topo scatenarsi in ogni direzione; l'Animatore ben poco animato rispetto a lui scuote i riccioli e si guarda intorno controllando la sala; Luca e la sua ragazza si allacciano e si sciolgono seguendo il ritmo con braccia e gambe.
Guido ti assale d'improvviso quasi buttandoti a terra, ti sputa nell'orecchio: "Fai come a casa!"
Già, ma a casa non c'era tutto questo mare di gente che ti fa girare la testa…
Provi a chiudere gli occhi e il suono ti martella le ossa, sempre più invitante, ma hai paura di perdere il controllo e li riapri. Gli altri stanno indicando quella colonna centrale. "E' il totem" ti dice Guido "quello lassù è il D.J., che gestisce la programmazione dei brani".
Noti che la superficie del pilastro in realtà è uno schermo, ci scorrono delle scritte e qualcuno lo sta toccando. "Lì si può scegliere una musica lenta da ascoltare in privato" aggiunge il tuo amico.
In privato? Stai per chiedere spiegazioni quando l'aria viene trafitta da una sequenza di note che ti rimbalza nel petto. Può essere? Ma sì, sì, è lei!
Guido si lancia a prenderti sottobraccio: "Questa è fortissima!"
E ti rendi conto che tutti già la conoscono, già la ballano e ne ripetono le parole, e sentirla esplodere apertamente ti toglie il fiato…
One day baby, we'll be old
Oh baby, we'll be old
And think of all the stories that we could have told…
No more tears, my heart is dry
I don't laugh and I don't cry
I don't think about you all the time
But when I do – I wonder why
No more tears, my heart is dry…
Questa canzone siete voi, è Linda che hai sognato di vedere qui tra la folla, ma è anche una catena di luce che tiene tutti uniti in questa forza comune che è la danza, la musica… uniti nello stesso ritmo, nella voce unisona che ripete "one day"… e finalmente capisci e perdi i tuoi confini, arrendendoti all'anima collettiva. Canti e balli e lacrime sgorgano dai tuoi occhi, sei nell'immenso senza tempo dove i tuoi nonni ragazzi danzano la stessa canzone, la sfera del totem si libra nel buio scintillando tra le gocce della tua anima liberata. Tu, Milton, Linda, gli amici, tutto è perfetto e simultaneo, tutto è adesso, allora e per sempre.
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