Infine ecco arrivato il momento di uscire. Il taximatic di fiducia ti conduce attraverso la città illuminata, in direzione periferia, lasciandoti all'angolo di una piazza a te sconosciuta. Prima ancora di scendere hai già individuato la presenza di Linda; è lì appoggiata al muro, con la stessa mantellina che indossava la prima volta che l'hai incontrata. Aspetta che sia tu ad andarle incontro ma già accenna un sorriso, si stacca dal muro ed alza la mano in un saluto impacciato. Attendevi questo momento da tanto ed ora ti senti nervoso, ti escono solo parole di circostanza… ma non sei il solo ad emozionarsi, a quanto pare. Forse è proprio vero quello che ti hanno detto su voi due…
Per essere sabato sera c'è poco movimento, ma per te meglio così. Proseguite a piedi lungo un paio di strade minori fino a sbucare sul lungofiume: da qui puoi orientarti meglio, ma si tratta di una zona abbastanza lontana dal centro e dalla vita notturna. Più avanti si intravede qualche luce, ma qui l'unica attività aperta sembra essere un minimarket 24h/24.
Non riesci a capire dove ti stia conducendo Linda, tanto meno quando la vedi scendere lungo una vecchia scala che porta sulla banchina del fiume. In effetti sapevi che in questo punto il corso d'acqua è più largo e profondo e che in passato vi si svolgevano traffici su barche. Da tempo i magazzini affacciati sulle banchine sono in disuso, anche se c'è stato qualche tentativo di riutilizzarli per altri scopi. Già, poco più avanti ci deve essere la sede di quel club sportivo… non sarà per caso quello il 'klub' della K.?? No, Linda si sta dirigendo nella direzione opposta. Ora che siete sulla banchina puoi vedere anche tu la vostra meta: una luce ed un'insegna dichiarano la presenza di un bar ed è proprio lì che entrerete.
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