…ma ti schianti contro il metallo ormai giunto a fine corsa. Maledizione!
Sporco ed acciaccato torni velocemente al fondo del corridoio per scoprire che anche Linda non è riuscita a passare. Vi siete fatti mettere in trappola. Altre paratie si stanno abbassando, ne udite l'eco sinistro: l'O.P. ha trovato il modo di manovrarle e, dovunque voi foste, impedirvi ogni possibilità di uscire. Ti accasci con la testa tra le mani, incredulo, mentre Linda cammina su e giù per la stanza.
"Ok, ragioniamo con calma" dice più a se stessa che a te. "Cosa ha in mano su di noi? Cosa ti ha detto?" Stavolta sta proprio parlando con te. Trasalisci e non sei sicuro di volere che lei sappia, un sottile senso di colpa si sta insinuando nella tua mente… ma non puoi nasconderle elementi così importanti, perciò le dici tutto ciò che è avvenuto.
"Dunque sa il tuo nome e ha capito qualcosa del klub" riflette lei. Non sono buone notizie. Linda ritorna da te e ti prende le mani attraverso la griglia, guardandoti negli occhi con fermezza. "Non molliamo. Qualcosa studieremo per uscire".
Vorresti crederle, davvero, ma ti sembra una situazione disperata.
In quel momento un vociare attira la vostra attenzione verso le grate sul fiume. Da lì sotto non potete vedere altro che acqua e la desolata banchina di fronte, ma aguzzate le orecchie.
"Dobbiamo farci sentire?" chiedi bisbigliando.
"No, aspetta".
Ora comprendi la sua prudenza: la voce si fa più vicina e sembra quella del detective! Insieme alla sua se ne alza un'altra, anche questa non ti è nuova… "Il barista!" esclama Linda. Ma cosa sta succedendo?? Non riuscite a cogliere le parole… ora sembrano grida… forse sono arrivati i rinforzi e stanno sgombrando il bar?!
Un attimo dopo balzate indietro per lo spavento: il cappotto beige dell'O.P. è appena volato davanti ai vostri occhi piombando nel fiume, non senza il suo proprietario.
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