Stai tastando ancora una volta la porzione di muro rotonda che Linda ha indicato come possibile punto di fuga. Stavolta però c'è qualcosa di diverso: la parete risuona a vuoto, non come prima – e non come il resto del muro. Fai provare anche agli altri e tutti concordate che deve esserci stato un cambiamento. Ma certo! La massa d'acqua che era dall'altra parte dev'essere scesa di livello!
Questa notizia è fondamentale, ora sapete che potete tentare di uscire. E tu sai anche suggerire come sfondare il muro: con la custodia del contrabbasso, grande e pesante abbastanza (se ben riempita).
Una nuova eccitazione vi anima, tutti e quattro vi date da fare per trovare gli oggetti più pesanti con cui zavorrare la custodia; infine ne fate il vostro ariete da spingere contro il muro. Ci vuole più di un colpo per sentire scricchiolare davvero la parete, ma insistendo riuscite finalmente a sgretolarla.
Come speravate, dall'altra parte non si riversa un fiume d'acqua; entra invece nuova e fresca aria, che respirate a pieni polmoni ridendo di sollievo. Certo ora c'è un 'piccolo' problema: come sospettavate l'apertura rotonda è ostruita da una grata di metallo. Sono maglie larghe e grazie ai vostri colpi si sono leggermente piegate, ma gli spazi sono comunque insufficienti per passarci dentro. Bisogna trovare un modo per neutralizzare quest'ultimo ostacolo alla libertà.
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