L'uomo che non ha musica in se stesso
che l'armonia dei suoni non commuove
sa il tradimento, e la perfida frode.
Le sue emozioni sono una notte cupa
i suoi pensieri un Erebo nero.
Alla musica credi, non a lui.
(W. Shakespeare, cit. in "Lo spirituale nell'arte" – W. Kandinsky)
La visita al klub è prevista per la sera, quindi hai diverse ore da trascorrere prima di metterti in gioco. Per fortuna Max ti ha dato un lavoro da fare al computer, noioso ma lungo, così non passi la giornata a immaginare cosa succederà stasera. Infine ecco arrivato il momento di uscire.
Il taximatic di fiducia vi conduce attraverso la città illuminata, in direzione periferia, lasciandovi all'angolo di una piazza a te sconosciuta. Per essere sabato sera c'è poco movimento ma per te meglio così… Proseguite a piedi lungo un paio di strade minori fino a sbucare sul lungofiume: da qui puoi orientarti meglio, ma si tratta di una zona abbastanza lontana dal centro e dalla vita notturna. Più avanti si intravede qualche luce, ma qui l'unica attività aperta sembra essere un minimarket 24h/24. Non riesci a capire dove ti stia conducendo Max, tanto meno quando lo vedi scendere lungo una vecchia scala che porta sulla banchina del fiume. In effetti sapevi che in questo punto il corso d'acqua è più largo e profondo e che in passato vi si svolgevano traffici su barche. Da tempo i magazzini affacciati sulle banchine sono in disuso, anche se c'è stato qualche tentativo di riutilizzarli per altri scopi. Già, poco più avanti ci deve essere la sede di quel club sportivo… non sarà per caso quello il 'klub' della K.?? No, Max si sta dirigendo nella direzione opposta. Ora che siete sulla banchina puoi vedere anche tu la vostra meta: una luce ed un'insegna dichiarano la presenza di un bar ed è proprio lì che entrerete.
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