Di lì a nemmeno un'ora puoi tirare un sospiro di sollievo: hai concluso il tuo compito senza apparenti problemi e stai già risalendo sul fido mezzo che ti accompagnerà a 'casa'. Già, è proprio su questo che rifletti: ormai ti tocca chiamare casa l'appartamento di Max, ma tutto il tuo mondo l'hai lasciato altrove e non sai se mai lo rivedrai. Il taximatic scivola lungo il fiume insieme ai tuoi pensieri.
Stai vivendo separato da tutto e da tutti, senza sapere se per gli altri esisti ancora o no. Cosa staranno facendo, per te? I tuoi ti staranno ancora cercando o avranno perso le speranze? L'O.P. ti cercherà ancora, per sempre, senza lasciarti scampo? Persino chi hai conosciuto in questa nuova vita, persino Linda sembra sparita e ti chiedi se quelle sensazioni siano state solo un'illusione…
Il taximatic si incanala nel traffico del centro rallentando, ci dev'essere qualche parata o roba simile a creare intasamento. Istintivamente emergi dalla tua posizione difensiva per gettare lo sguardo verso l'esterno nel finestrino al tuo fianco. State costeggiando un parco che ti è piuttosto noto, non lontano dal quartiere dove abitavi da piccolo. Ti soffermi ad osservarlo e in quel momento vedi qualcuno camminare sul marciapiede in senso opposto al tuo. Per un attimo pensi di esserti sbagliato ma poi no, sei sicuro: sono i tuoi genitori!
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